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Succede, in America
Comunque il centro del mondo
PINO SCACCIA
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Gli Stati Uniti hanno una popolazione carceraria superiore a quella di qualsiasi altro Paese al mondo e, per la prima volta nella storia degli Usa, più di un americano adulto su cento si trova dietro le sbarre. Lo ha scoperto uno studio pubblicato oggi dal Pew Center on the States, centro di studi economici e sociali. Secondo il rapporto, la popolazione carceraria negli States è cresciuta di 25 mila detenuti nel 2007, arrivando a quasi 1,6 milioni. Altre 723 mila persone si trovano in prigioni locali, arrivando a un totale di circa 2,3 milioni di carcerati. Con una popolazione adulta Usa di circa 230 milioni, il nuovo dato significa che un americano adulto su 99 è dietro le sbarre. Facendo un confronto la Cina, per esempio, che ha una popolazione di oltre un miliardo di abitanti, è al secondo posto con 1 milione e mezzo di persone in carcere, seguito dalla Russia che conta 890mila detenuti. Repubblica.it
Sull'onda di un’affermazione ormai inarrestabile, il senatore dell’Illinois Barack Obama ha vinto le primarie del Wisconsin, battendo Hillary Clinton in uno stato in prevalenza bianco e operaio: il suo nono trionfo consecutivo e l'ennesima sconfitta per l’ex first lady Hillary Clinton. In campo repubblicano il senatore McCain ha sbaragliato il rivale Mike Huckabee, conquistando i 37 delegati in palio in Wisconsin e i 19 dello Stato di Washington, dove si sono svolte le primarie repubblicane. Con 939 delegati nel taschino (contro i 245 di Huckabee) il 71enne eroe del Vietnam si è avvicinato ulteriormente al 'numero magico': i 1191 delegati necessari per conquistare con certezza matematica la candidatura repubblicana alla Casa Bianca. Corriere.it
L'incendio che ha semidistrutto la raffineria di petrolio a Big Spring, in Texas. Una violenta esplosione ha provocato almeno quattro feriti e ingenti danni alle infrastrutture.
Otto persone che assistevano a una gara illegale tra auto a notte fonda su una strada del Maryland, sono morte quando una vettura fuori controllo è finita sulla folla. La tragedia è avvenuta nei pressi di Accokeek, una località a una ventina di chilometri da Washington. Una strada locale a due corsie era stata chiusa al traffico per dar vita a gare di accelerazione del genere «drag racing». Nonostante l'ora notturna, decine di persone hanno assistito ai bordi della strada, comprese famiglie con bambini. Secondo fonti della polizia e testimonianze del pubblico, l'incidente sarebbe avvenuto al termine della gara, quando un veicolo comparso all'improvviso, fuori controllo, è finito sulla folla. Oltre ai morti, almeno quattro persone sono rimaste ferite. Corriere.it Che cosa sono i private North American Union Police, i nuovi Black Water all'interno degli stati nord americani?... Altro Video
Mentre l'edizione on line va a gonfie vele il calo delle vendite dell'edizione cartacea ha costretto la direzione del 'New York Times' ha un duro ridimensionamento della redazione tagliando 100 giornalisti. I 1.332 reporter fanno del Nyt, considerata la piu' prestigiosa testata statunitense, la redazione piu' numerosa d'America, dove in media i quotidiani della stessa importanza utilizzano circa 900 giornalisti I tagli saranno attuati con il blocco del turn-over non sostituendo i reporter che andaranno in pensione o lascieranno in cambio di una buonuscita, ha spiegato il direttore Bill Keller.
Strage di San Valentino in un campus universitario dell'Illinois: un ex studente armato con due pistole ed un fucile ha ucciso almeno cinque persone durante una lezione in un'aula affollata della Northern Illinois University per poi togliersi la vita. Altri 16 studenti sono rimasti feriti, alcuni gravemente. Il giovane, bianco e magro, vestito di nero, è entrato verso le tre del pomeriggio di giovedì da una porta secondaria in un'aula della Cole Hall dove stava per terminare una lezione di geologia. «Non ha detto una parola. È salito sul podio dove si trovata l'insegnante ed ha aperto il fuoco verso gli studenti - ha raccontato un testimone -. Ha sparato in rapida successione, con calma mentre nell'aula esplodevano il caos e il terrore». Corriere.it Una scia di sangue postato da latorredibabele · permalink · commenti (1)
Ha chiesto ad un uomo su una sedia a rotelle di alzarsi per firmare alcune carte nella prigione in cui era stato convocato per alcune infrazioni legate al codice della strada. E alla sua obiezione di non poterlo fare, in quanto quadriplegico, ha reagito in malomodo: sollevando la carrozzina da dietro e facendolo piombare a terra con violenza. Ora per quel suo comportamento così inopportuno per il suo ruolo di ufficiale di polizia, Charlette Marshall-Jones, membro dell'ufficio dello sceriffo della contea di Hillsborough, non lontano da Tampa, in Florida, si ritrova sospesa dal servizio e senza paga, nell'attesa che un'indagine interna avviata dal suo capo stabilisca con esattezza quanto accaduto.L'indagine interna ordinata dallo sceriffo David Gee, in realtà, non avrà molto da stabilire visto che l'intero episodio è stato documentato da una delle telecamere a circuito chiuso in funzione negli uffici. Immagini che non lasciano grande spazio all'immaginazione e che testimoniano di un vero e proprio abuso subito dall'uomo, che si trovava negli uffici per rispondere di alcune contravvenzioni. Al punto che lo stesso Gee ha ritenuto di doversi scusare pubblicamente per la disavventura capitata all'uomo, il 32enne Brian Sterner, che da 14 anni ha perso l'uso delle gambe in un incidente capitatogli nel 1994 durante un incontro di wrestling. «Voglio assicurare mr Sterner e anche tutti gli altri cittadini - ha detto lo sceriffo - che su quanto accaduto indagheremo a fondo. Sono personalmente imbarazzato e choccato dal terribile trattamento che ha ricevuto. Non posso e non vogliono neppure cercare di trovare una spiegazione a quanto si vede nel video».L'agente protagonista del caso ha 22 anni di esperienza alle spalle e da 4 lavora nell'ufficio della contea. Corriere.it
Altre tre vittorie, con relativo tesoro di delegati, arricchiscono il medagliere sempre piu' scintillante di Barack Obama. Il senatore nero dell'Illinois ha proseguito la serie d'oro di successi inanellati dal Super Martedi' della settimana scorsa, battendo in modo schiacciante Hillary Clinton in Virginia, Maryland e nel Distretto di Columbia - dove sorge la capitale Washington - ed e' passato a condurre nettamente nel conto dei delegati per la convention. Le primarie del Potomac, il fiume che attraversa l'area della capitale, hanno confermato che il senatore nero ha il vento il poppa e la Clinton e' in crisi. Obama si e' aggiudicato buona parte dei delegati in palio nella notte elettorale e, come bonus inatteso, ha ricevuto i risultati finale del caucus nello stato di Washington celebrati nel fine settimana, che gli hanno assegnato 56 dei 78 delegati in palio.Ansa.it
Il Pentagono chiederà la pena di morte per sei presunti terroristi detenuti a Guantanamo, che si apprestano a essere incriminati per l'attacco all'America dell'11 settembre 2001. Lo hanno reso noto fonti militari. Le sei incriminazioni riguardano Khalid Sheikh Mohammed, ritenuto l'autore del piano di Al Qaeda che prese di mira New York e Washington e altri cinque detenuti di Guantanamo coinvolti a vario titolo nel più grave attacco terroristico nella storia. Gli atti di incriminazione, secondo quanto ha reso noto in una conferenza stampa al Pentagono il generale Thomas Hartmann, riguardano in primo luogo l'attività di Khalid Sheikh Mohammed, accusato di aver proposto il progetto d'attacco già nel 1996 a Osama Bin Laden e di averne poi seguito tutte le fasi fino all'attuazione. I detenuti incriminati dovrebbero ora venir processati dalle "commissioni militari" create dal Pentagono, che non sono mai entrate in azione a Guantanamo. Gli altri cinque incriminati sono Mohammed al-Qahtani (in passato indicato come il possibile 20mo dirottatore mancante dell'11 settembre); lo yemenita Ramzi Binalshibh (un membro della cosiddetta 'cellula di Amburgò); Ali Abd al-Aziz Ali (noto come Ammar al-Baluchi, nipote di Mohammed e ritenuto il braccio operativo del piano); Mustafa Ahmed al-Hawsawi (braccio destro di al-Baluchi); Walid bin Attash, noto con il nome di battaglia di Khallad, che avrebbe scelto e addestrato alcuni dei dirottatori. Corriere.it
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Per Barack Obama, è stato un vero Super fine settimana: 57 contro 36%, 68 contro 32%, 68 contro 31%, 58% contro 41%. Più che le quattro vittorie annunciate di Obama alle primarie democratiche in Lousiana, Nebraska, Stato di Washington (sabato) e Maine (domenica), hanno stupito le percentuali con le quali il senatore nero dell'Illinois ha battuto Hillary Clinton, l'ex first lady, puntando su un effetto domino per le prossime tappe, anche se probabilmente non risulteranno decisive.Un po' in difficoltà, Hillary ha cambiato a sorpresa la responsabile di campagna, sostituendo la ispanica Patti Solis Doyle con Maggie Williams, una nera.
Una notte trionfale per il senatore Barack Obama che ha vinto in modo schiacciante le tre competizioni democratiche in programma - in Louisiana, Nebraska e nello stato di Washington - mentre in campo repubblicano l'imprevedibile Mike Huckabee ha umiliato il senatore John McCain ottenendo il doppio dei suoi voti in Kansas e sconfiggendolo inoltre nelle primarie della Louisiana. Le tre vittorie consentono a Obama di ridurre ulteriormente il suo scarto di delegati nei confronti della rivale Hillary Clinton, confermando l'estrema incertezza della sfida tra i due senatori democratici per ottenere la nomination del loro partito alla Casa Bianca, conquistando la maggioranza dei 158 delegati in palio nei tre stati. Ansa.it
![]() Voglio solo elencare dei fatti. In un mese negli Stati Uniti ci sono state 35 vittime di quella che in genere si definisce follia. Le ultime otto oggi, nel Missouri e in Louisiana. Gli assassini sono di tutte le età e hanno colpito dappertutto: in chiesa, in un centro commerciale, in un campus, in municipio, al ristorante. Finendo vittime della loro stessa violenza. L'unico dato che accomuna episodi così distanti è che sono avvenuti tutti nella provincia americana. Non c'è un episodio, fra gli ultimi, che riguardi grandi città, ma tutti sono avvenuti in piccoli centri dove ci si dovrebbe conoscere tutti e dove una volta si credeva che la qualità della vita fosse superiore. Un dato che somiglia straordinariamente ai nostri episodi più tragici, tutti in provincia. Non ho risposte, a malapena riesco a fare domande. Perchè? Frutto della noia, della violenza di questa società, del proliferare di armi, della disperazione? Se è vero che la nostra cultura è sempre più figlia di quella americana, certamente c'è da preoccuparsi. E fare marcia indietro. postato da latorredibabele · permalink · commenti (1)
Quelle del Louisiana Tech a Baton Rouge sono le ultime vittime di una lunghissima serie di stragi che hanno insanguinato le scuole e gli atenei statunitensi. Questi alcuni precedenti:
1 agosto 1966 (Austin, Texas): Charles Whitman apre il fuoco dal tetto del campus della University of Texas uccidendo 15 persone e ferendone 31. 30 dicembre 1974 (Olean, New York): un diciottenne si barrica nella classe del suo liceo e apre il fuoco sulle persone all'esterno uccidendone tre e ferendone 11. 1 novembre 1991 (Iowa City, Iowa): uno studente spara a sei persone uccidendone cinque, tra cui tre professori, prima di suicidarsi. 1 maggio 1992 (Olivehurst, California): un 20enne prende in ostaggio alcuni suoi ex compagni di scuola nel suo vecchio liceo. Ne uccide poi quattro e ne ferisce 10. 19 febbraio 1997 (Bethel, Alaska): un giovane armato con un fucile a pompa calibro 12 uccide il preside del suo liceo e uno studente, e ne ferisce altri due. 1 ottobre 1997 (Pearl, Mississippi): un 16enne, dopo aver accoltellato a morte la madre a casa, con una carabina va a scuola dove uccide la ex fidanzata e una sua amica e ferisce altri sette studenti 21 maggio 1998 (Springfield, Oregon): un ragazzo apre il fuoco nel suo liceo uccidendo due studenti e ferendone altri 25. A casa gli agenti trovano il corpo senza vita del padre, che il ragazzo aveva eliminato prima di compiere la strage a scuola. 20 aprile 1999 (Denver, Colorado): alla Columbine High School, due studenti, il 18enne Eric David Harris e il 17enne Dylan Bennet Klebold aprono il fuoco e uccidono 12 studenti e ne feriscono 24, per poi suicidarsi. 29 febbraio 2000 (Mount Morris Township, Michigan): un bambino di sei anni uccide un coetaneo con una pistola rubata allo zio.
5 marzo 2001 (Santee, California): un 15enne uccide due studenti e ne ferisce altri tredici nel suo liceo con una calibro 22. 21 MAR 2005 un ragazzo di 16 anni uccide il guardiano e poi spara su compagni e insegnanti del liceo, nella riserva indiana Chippewa di Red Lake (Minnesota). Uccide sei persone e ne ferisce 14 prima di suicidarsi. Prima dell'incursione nella scuola, il ragazzo aveva ucciso suo nonno e la sua compagna. 2 ottobre 2006 (Paradise, Pennsylvania): un folle di 32 anni prende in ostaggio delle bambine in una scuola Amish e ne uccide cinque. 16 aprile 2007 a Blacksburg, in Virgina, uno studente ventitreenne nato in Corea del Sud compie una strage nel campus universitario di Virginia Tech uccidendo 32 persone, in gran parte studenti, e poi si suicida. 8 febbraio 2008 a Baton Rouge una giovane apre in fuoco in una classe del Louisiana Tech uccidendo due studentesse e poi si toglie la vita.
Sono tre, tutte studentesse, le vittime della sparatoria avvenuta oggi in un campus della Louisiana. Lo ha confermato la polizia, precisando che le ragazze uccise sono due studentessa e la stessa sparatrice, che si è uccisa.La polizia di Baton Rouge ha riferito che la sparatoria è avvenuta in una classe del Louisiana Technical College. La ragazza, che si ritiene sia una delle studentesse del campus, ha fatto irruzione in una delle classi al secondo piano dell'edificio e ha sparato alle due compagne mentre erano sedute ai loro posti. Poi si è sparata.
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