Barack Obama è tornato in Iowa, dove aveva vinto la prima tappa della corsa delle primarie, per annunciare che con il successo in Oregon ha raggiunto la maggioranza assoluta dei delegati scelti dagli elettori democratici e che "il cambiamento sta arrivando in America". Di fronte alla cupola dorata del Parlamento statale, in una serata tiepida, Obama ha festeggiato salendo sul palco insieme alla moglie Michelle e alle sue due figlie, come fa soltanto nelle grandi occasioni. L'ultima volta era stato proprio il 3 gennaio, c'erano dieci gradi sotto zero e quella notte uno stato agricolo, anziano e completamente bianco come l'Iowa stupì l'America scegliendo come suo campione un giovane senatore nero. Ieri sera, quasi sei mesi dopo, in primavera inoltrata e sotto un cielo stellato, Obama era di nuovo qui per celebrare il momento decisivo verso la conquista della candidatura democratica: "La nomination è a portata di mano". E per ringraziare gli elettori che lo hanno lanciato: "Lo spirito dell'Iowa ha contagiato il Paese". Parole avvalorate dal risultato delle primarie dell'Oregon che ha portato il senatore afroamericano a superare la soglia psicologica dei 1.627 delegati eletti. E' l'annuncio della vittoria, ma il senatore nero lo ha fatto con cautela e senza trionfalismi, per evitare di dividere ancor di più il partito e per rispetto agli elettori di Portorico, South Dakota e Montana che dovranno votare nelle prossime due settimane. segue
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