|
Succede, in America
Comunque il centro del mondo
PINO SCACCIA
no war pinoscaccia@gmail.com |
Era inevitabile che prima o poi qualcuno aprisse un Museo della mafia. Ma John Morgan, l’imprenditore che lo ha aperto venerdì a Washington, ha avuto alcune idee brillanti. Innanzitutto, ha creato un museo interattivo, dove il visitatore fa da protagonista. Poi lo ha dedicato al crimine in genere, dai pirati ai pistoleros ai mafiosi ai serial killer. Infine lo ha impostato dalla parte dei tutori della legge. Il visitatore può fare il poliziotto, il tecnico del laboratorio del Csi (Crime scene investigation), il giudice ma non in gangster. Può vincere uno scontro a fuoco, risolvere un giallo e assicurare un delinquente alla giustizia, ma non commettere una rapina o un omicidio né finire su una sedia elettrica. Corriere.it
La sua propensione per la chirurgia plastica e i comportamenti talvolta bizzarri, come indossare mascherine mediche in pubblico, fanno di lui un bersaglio gradito per i tabloid di tutto il mondo. L'ultima sua uscita è stata documentata dal portale americano Tmz.com: il 49enne ex re del pop Michael Jackson è stato beccato venerdì scorso all'uscita di una nota libreria di Las Vegas con diversi cerotti e bende sul viso. La star era in compagnia dei figli Prince Michael, Paris e Prince Michael II, e come sempre più spesso è capitato, coperto da un foulard intorno al capo, occhialoni neri e un cappellino. L'archittetura chirurgica a cui si è sottoposto il cantante è da molti anni motivo di curiosità: Jacko si è sottoposto a svariati interventi estetici, compreso lo sbiancamento della pelle, passando diverse volte all'altezza del naso con una dozzina di rinoplastiche. I tabloid americani speculano che per evitare ulteriori cedimenti strutturali si sarebbe intervenuto nuovamente con alcuni ritocchi sul volto della pop-star.
Era un orso solitario, scontroso, cronicamente depresso e reduce da ben tre divorzi. Ma per oltre 70 anni William Steig ha fatto ridere l’America, alleviando le sue angosce nei momenti più tristi - dalla Grande Depressione al crollo delle Torri Gemelle, - attraverso migliaia di strip comici sul New Yorker e, più tardi, innumerevoli libri per bambini. Adesso, in occasione del centenario della sua nascita, il Jewish Museum di New York ha dedicato una grande rassegna a questo genio, scomparso nel 2003 all’età di 95 anni e da molti paragonato a Saul Steinberg, suo contemporaneo e collega al New Yorker. «From The New Yorker to Shrek: the art of William Steig» è una di quelle mostre che piacerà soprattutto ai bambini, italiani inclusi. Come si deduce dal titolo, Steig è il creatore del terribile mostro verde Shrek (che significa «paura» in Yiddish) reso famoso nel mondo dai tre omonimi film in animazione (prodotti dalla Dreamworks di Steven Spielberg e vincitori di vari Oscar).L’ultima serie di disegni è quella «psicanalitica» – oggetto di culto tra gli strizzacervelli della Grande Mela – nata dalla sua amicizia con il controverso psichiatra di origine ebraica Wilhelm Reich, discepolo di Freud e suo grande mentore. Corriere.it
Va all'asta a New York una rarissima copia della Magna Carta. Il documento sarà battuto il 18 dicembre da Sotheby's che annuncia una sfida record. Per entrare in possesso dello storico documento si potranno spendere fino a 30 milioni di dollari. Foto "The shapes of the spirit" è il titolo della mostra che Michele Petternella porta a Miami in questi giorni, in occasione della rassegna Art Basel. Da sempre affascinato dalla nodosità sensuale dei tronchi d'olivo, il fotografo milanese vede nell'affiancamento tra natura e nudità l'essenza dell'intimità e della bellezza. Foto
New York: il cast di «A Chorus Line», uno dei più noti musical in scena a Broadway dagli anni Settanta, sfila a Time Square. Motivo della festa: richiamare l'attenzione del pubblico sulla riapertura dei teatri dopo la lunga chiusura dovuta allo sciopero di macchinisti e attrezzisti. Il blocco degli spettacoli era cominciato il 10 novembre.
Ha oltre cinquemila anni la Leonessa Guennol, una rara scultura antica proveniente dalla Mesopotamia. Battuta all'asta da Sotheby's ha rotto ogni record, venendo acquistata per 57 milioni di dollari da un compratore britannico che ha preferito rimanere anonimo. L'opera è considerata una delle più antiche, rare e belle sculture delle antichità. La statuetta fu comprata nel 1948 da un collezionista privato, Alastair Bradley Martin, e da allora è sempre stata esposta al Brooklyn Museum of Art.
Dopo quasi tre settimane tornano splendere le luci di Broadway: i teatri della 'lunga strada bianca' hanno riaperto i battenti dopo l'accordo tra maestranze e produttori raggiunto nel cuore della notte. Lo sciopero di Broadway aveva bloccato una ventina di show per 19 giorni nel periodo caldo della stagione pre-natalizia. L'intesa è stata raggiunta nel terzo giorno di braccio di ferro tra sindacalisti della Local 1 e la League of American Theatres and Producers. "Il nuovo contratto è un buon compromesso", ha dichiarato Charlotte St. Martin a nome dei produttori. Altrettanto soddisfatto il presidente del sindacato James J. Claffey che però non ha diffuso dettagli sui termini dell'accordo.
Le Spice in passerella - Emma Burton, Melanie Chisholm, Geri Halliwell, Melanie Brown e Victoria Beckham: ecco le Spice Girls che si esibiscono durante il "Victoria's Secret fashion show" al Kodak Theatre di Hollywood, California.
Questo ritratto di Elizabeth Taylor firmato da Andy Warhol è stato venduto all’asta da Christie’s a New York per 23,7 milioni di dollari (circa 16 milioni di euro) a un anonimo acquirente. Voci ricorrenti ma senza conferme sostengono che l'opera fosse di proprietà dell'attore Hugh Grant. Secondo la Bbc Grant aveva acquistato il ritratto nel 2001 per 15 milioni di dollari (circa 10 milioni di euro). Il quadro fa parte di una serie di 12 opere di Warhol che hanno come soggetto Liz Taylor
Carrie Underwood si sente la Cenerentola dell’Oklahoma. È partita da Checotah, un paese con poco più di tremila abitanti, alla conquista di Hollywood e delle classifiche americane. «Sono cresciuta in una fattoria, mi sono diplomata al liceo e quando stavo per laurearmi ho partecipato al programma American Idol. Fine della storia», ha raccontato la Barbie ventiquattrenne, vincitrice due anni fa del reality show che incorona il cantante più bravo degli Usa. Da qui sono usciti Kelly Clarkson, Jennifer Hudson (che ha vinto l’Oscar come migliore attrice non protagonista per il film «Dreamgirls» con Beyoncé e Eddie Murphy) e Chris Daughtry. Corriere.it
Un pezzo di storia di Las Vegas sta per sparire. Il New Frontier, il primo albergo a tema della Sin City del Nevada, sara' abbattuto per fare spazio ad un nuovo complesso da 5 miliardi di dollari. L'hotel, chiuso da alcuni mesi, ha ospitato il debutto a Las Vegas di Elvis Presley nel 1956, quattordici anni dopo essere stato inaugurato. In una citta' che cambia volto in continuazione, le decorazioni con cowboy e temi del Far West erano gia' destinate a sparire quando il miliardario Phil Ruffin ha acquistato il complesso, che si trova nella parte nord dello Strip, la via principale su cui si trovano le attrazioni turistiche. Ruffin ha pero' trovato piu' vantaggioso vendere il terreno dopo un nuovo boom edilizio che ha che ha visto la ripresa economica della parte nord dello Strip: vicino all'area su cui sorgeva il New Frontier e' stata infatti costruita la Trump tower, un complesso di appartamenti dal rivestimento dorato di proprieta' di Donald Trump, mentre sul lato opposto della strada aprira' l'Encore, espansione dell'hotel Wynn del miliardario Steve Wynn.
Picchetti a Broadway dei lavoratori dei teatri
Dagli esordi musicali, ai progetti futuri, passando per i guai con la giustizia, Michael Jackson si racconta in un'esclusiva intervista al magazine americano Ebony. In occasione dei 25 anni dall'uscita di Thriller (1982), l'album più venduto di tutti i tempi con il record di 104 milioni di copie, la rivista, che uscirà in America lunedì 12 novembre, ha realizzato un servizio sul cantante corredato di una serie di fotografie scattate in un albergo newyorkese. Il re del pop ha parlato soprattutto della sua passione per la musica e della creatività che riempie tutta la sua vita. «Vorrei che la mia musica influenzasse e ispirasse tutte le generazioni - ha detto Jackson -. In fondo, chi non vuole essere immortale?». Michael Jackson, che sta lavorando al suo ritorno nello scenario musicale, ha detto: «Non morirò sul palco come James Brown. Mi sarebbe piaciuto che lui avesse fatto come me: prendere questo lavoro con le pinze e godersi il successo con calma». Nel frattempo, però, i guai giudiziari lo distraggono continuamente dalla sua musica: ora il divo rischia di perdere il suo ranch nel Neverland per non aver onorato un prestito ipotecario. «Sono nel mirino di tanti personaggi - ha cercato di giustificarsi il cantante - ma non ci faccio caso, si tratta di ignoranza. Su di me vengono raccontate tante storie, ma è solo mitologia. La gente è pazza».Il Messaggero
postato da latorredibabele · permalink · commenti (1)
È morto lo scrittore americano Norman Mailer. Lo ha reso noto il suo agente letterario. Lo scrittore aveva 84 anni. Mailer era nato il 31 gennaio 1923 a Long Branch, nel New Jersey, ma passò la sua giovinezza nel quartiere newyorkese di Brooklyn. Il successo arrivò nel 1948 con il romanzo «Il nudo e il morto», basato sulle sue esperienze nella seconda guerra mondiale nel Pacifico, e negli anni Sessanta, come fondatore del giornale del Greenwich Village, divenne una sorta di portavoce e punto di riferimento della cultura hippy. Fondamentale nel 1967 la sua opera «Perché siamo in Vietnam?». Più tardo (1985) il libro «I duri non ballano», dal quale due anni dopo egli stesso ne trasse un film con Isabella Rossellini. Insieme a Truman Capote e Tom Wolfe è considerato il padre di un genere letterario: la commistione tra il romanzo e il giornalismo. Infatti Mailer vinse anche due premi Pulitzer. Si occupò anche di biografie, in particolare quelle di Pablo Picasso, Marilyn Monroe e Lee Harvey Oswald, l'assassino del presidente Kennedy.
Elvis è ancora fra noi? Forse no, ma una buona parte della sua vita ora è in vendita su eBay.
Fotografie, libri, documenti dell’Fbi che lo riguardano, una replica della sua Cadillac e persino della sua bara: a metterli all’asta è Bill Beeny, 81 anni, ministro battista, rappresentante immobiliare, ma soprattutto grande ammiratore del re del rock and roll e fondatore dell’”Elvis is alive museum” di Wright City, nel Missouri. Proprio dal museo, aperto 17 anni fa nei locali che ospitavano una lavanderia a gettone, provengono i memorabilia in vendita: Bill Beeny sta infatti per dire addio alla sua creatura, il cui successo è andato scemando negli ultimi anni, e cerca qualcuno che, acquistando gli oggetti, si faccia carico del compito di mantenere viva la memoria di Elvis, ricreando altrove il museo. Ora Beeny sente di avere un’altra missione: il bene della sua comunità. “Ho il dovere di aiutare la gente”, ha affermato il reverendo, “Qualcun altro potrebbe gestire il museo, ma nessun altro potrebbe realizzare i progetti che intendo avviare ora”. Le energie di Beeny si concentreranno sull’aiuto ai bambini più svantaggiati, agli anziani, agli alcolisti. |