Succede, in America
Comunque il centro del mondo
PINO SCACCIA
no war
pinoscaccia@gmail.com
|
martedì, 15 luglio 2008, 17:16
Durante il giorno ricercatori della Nasa lavorano al Progetto Ares, di notte ad un Progetto alternativo, come volontari, che hanno chiamato Jupiter. Il Progetto Ares è quello su cui la Nasa sta lavorando dal 2005 per costruire due razzi: uno in sostituzione dello Space Shuttle, quando, a partire dal 2010, andrà in pensione e l'altro, che lavorerà in parallelo al primo, per permettere il ritorno dell'uomo sulla Luna. I due razzi saranno Ares 1 e Ares 5. Il primo sarà in grado di portare uomini in orbita terrestre all'interno di una navicella chiamata Orion e quindi, volendo, di trasferirli alla Stazione Spaziale Internazionale. Il secondo invece, molto più potente di Ares 1, sarà in grado di trasportare in orbita terrestre anche un modulo lunare che, agganciato alla Orion con gli uomini a bordo, potra essere lanciatio verso la Luna per mezzo di uno stadio supplementare. Due razzi dunque, le cui tecnologie prendono dallo Shuttle poco più del 10% di quello che esso ha sviluppato dal 1981 ad oggi. Tutto deve essere progettato, sperimentato e provato quasi da zero. segue
domenica, 27 gennaio 2008, 17:53
Non e' ancora possibile stabilire dove, ma tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo un grande satellite spia statunitense potrebbe schiantarsi sulla Terra. Secondo fonti governative anonime, riportate da media americani, il velivolo spaziale avrebbe perso l'energia propulsiva necessaria a restare in orbita e sarebbe fuori controllo. "Le apposite agenzie stanno monitorando la situazione" ha riferito il portavoce del National Security Council, Gordon Johndroe. (Agr) - Info 1 - Info 2
martedì, 04 dicembre 2007, 22:33

Un'aquila sorvola la rampa di lancio dello shuttle Atlantis al Kennedy Space Center a Cape Canaveral, in Florida.
mercoledì, 07 novembre 2007, 23:57
Lo shuttle Discovery atterra in Florida, al Kennedy Space Center. La navetta spaziale è stata in missione 15 giorni. A tornare a casa l'equipaggio guidato dall'astronauta statunitense Pamela Melroy, secondo comandante donna dello Shuttle statunitense. Con lei è rientrato a terra anche l'astronauta italiano dell'Esa Paolo Nespoli e i piloti George Zamka, Scott Parazynski, Stephanie Wilson, Doug Wheelock e Clayton Anderson, che ha abitato per cinque mesi sulla Iss.
venerdì, 26 ottobre 2007, 21:45
 Un enorme agglomerato di buchi neri, a lungo cercato, è stato individuato dai telescopi della Nasa. Sono centinaia di buchi neri, al centro di galassie lontanissime.
Guarda l'animazione
martedì, 23 ottobre 2007, 23:18
 E' stato lanciato lo shuttle Discovery dal Kennedy Space Center della Nasa, in Florida. I motori si sono accesi regolarmente. Prende così il via la missione Esperia, delle agenzie spaziali europea (Esa) e italiana (Asi), con l'astronauta italiano Paolo Nespoli. Comandante dell'equipaggio della 120/ma missione dello shuttle è Pamela Melroy. Oltre a Nespoli, sono a bordo George Zamka, Scott Parazynski, Stephanie Wilson, Doug Wheelock e Daniel Tani. Insieme affronteranno una delle missione più impegnative mai fatte sulla Stazione spaziale internazionale (Iss) e nella quale l'Italia ha un ruolo importante. Nello stiva dello shuttle c'é infatti un elemento fondamentale per proseguire la costruzione della stazione orbitale, il Nodo 2 o Harmony, come l'hanno chiamato gli studenti americani. Realizzato in Italia dalla Thales Alenia Space, permetterà di agganciare alla Iss il laboratorio europeo Columbus e quello giapponese Kibo. Corriere.it
|